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La famiglia e la “rete naturale”


L’invecchiamento della popolazione ha portato ad una serie di conseguenze: incremento degli eventi morbosi, delle pluri-patologie, aumento della cronicizzazione,  delle disabilità, perdite sociali, disagi esistenziali.
Una quota significativa di anziani soffre di patologie croniche spesso multiple e di disabilità che ne limitano l’autosufficienza, tra essi ci sono i malati di Alzheimer che sono soggetti particolarmente esposti a condizioni di deterioramento della qualità di vita per se stessi e per i famigliari sui quali ricade gran parte del peso assistenziale.

I dati epidemiologici confermano l’impatto su tutto il sistema assistenziale, sui costi sia economici che sociali, dato che la demenza è una patologia cronico-degenerativa che può superare la durata di 10 anni, con notevole stress a carico delle famiglie. Esse sono le seconde vittime, in quanto si trovano a fronteggiare cambiamenti forti della vita quotidiana, perdita di relazioni sociali che possono creare forti disagi.

La demenza definita come perdita progressiva di memoria e di altre funzioni cognitive, è una delle sfide a cui siamo di fronte ed esprime in modo significativo le problematiche che ne conseguono all’aumento delle patologie cronico invalidanti a elevato costo assistenziale.

La malattia di Alzheimer è una sindrome a decorso cronico e progressivo, il rischio di contrarre la malattia aumenta con l’età non si tratta tuttavia di una malattia che colpisce le sole persone anziane, esistono infatti casi sporadici di persone che possono presentare un esordio precoce della malattia prima della prima quinta decade di vita.

La malattia evolve quindi attraverso un processo degenerativo celebrale che provoca un deterioramento irreversibile di tutte le funzioni cognitive superiori, come la memoria, l’ideazione, il linguaggio, fino a compromettere l’autonomia funzionale e la capacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

Il carico assistenziale grava sulla famiglia e soprattutto sul caregiver (“colui che si prende cura”) di riferimento.

L’evoluzione della malattia impone ai familiari un costante adeguamento nel proprio atteggiamento e nelle proprie aspettative alle mutate condizioni del malato. L’associazione propone il sostegno alla famiglia : “AIUTANDO CHI AIUTA”.


Le richieste pervenute dai familiari dei malati Alzheimer sono le seguenti :

 ●   Numerose richieste da parte di familiari relative a possibili interventi non farmacologici nelle primi fasi di decadimento della malattia.

 ●   Informazioni sulla  possibilità di far apprendere alcune tecniche di stimolazione della memoria, che il familiare stesso può proporre al congiunto.

 ●   Informazioni sulla malattia e conseguente trasmissione di strumenti per poter gestire il paziente e soprattutto per poterne fronteggiare i problemi comportamentali.
     
 ●   Richiesta di partecipazione attiva senza essere disgiunti da quella continuità affettiva di cui si sentono protagonisti e senza diventare dipendenti dal contesto d’aiuto.

 ●   Mancata disponibilità economica per accedere ai Servizi.
 

NEI CONFRONTI DELLA FAMIGLIA cosa facciamo?

Gruppi di auto-mutuo-aiuto

Incontri psicologici
 
Promuovere gruppi di auto- mutuo-aiuto tra persone che condividono una comune condizione di problematicità e stress per un mutuo sostegno; condivisione di informazioni e messa in comune di soluzioni praticabili.

Incontri di sostegno psicologico individuale

OBIETTIVI

Migliorare la qualità di vita del famigliare, aiutandolo ad uscire dalla propria "solitudine", riappropriandosi delle proprie relazioni sociali

Ridurre lo stress soprattutto del caregiver, fornire strumenti adeguati per poter gestire la persona e soprattutto per poterne fronteggiare i problemi comportamentali .


Le modalità della richiesta e l’accoglienza della domanda :

Modalità: colloqui informativi, informazione telefonica, comunicazioni di familiari che usufruiscono già del Servizio del C.D ma che hanno inoltrano la richiesta per conoscenti non residenti nella città di Pesaro.

 Accoglienza: Le informazioni sono state raccolte da varie figure professionali coinvolte nei Servizi che vivono giornalmente a contatto con le persone affette dalla Malattia Alzheimer ed dei loro familiari e che sono collegati anche in rete con i vari attori del panorama sociale.

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