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Chi Siamo

ASSOCIAZIONE “NONNOMINO”

CHI SIAMO?

NONNOMINO ONLUS” è una Associazione iscritta al Registro Regionale del Volontariato delle associazioni/cooperative sociali al N. n. 2205 CF.92039050411 con sede legale nella provincia di Pesaro e Urbino comune di Tavullia in Via Donizetti 18/a.

L’associazione si costituisce nel 2007 su forte richiesta di Riccardo Baronciani in seguito alla morte del padre Delmino ,ammalato di Alzheimer, (soprannominato "Mino" dal quale la realtà prenderà il nome) insieme a Bruna Di Berardino, educatrice con esperienza ventennale sulla malattia di Alzheimer e presidente dell’Associazione.

Essa si rivolge ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie con l’obiettivo di aiutarli il più possibile a rimanere nel proprio contesto famigliare e sociale di appartenenza.

Agli Adulti/Anziani al fine di prevenirne l’ isolamento sociale e il decadimento cognitivo, promuovendo l’autostima ed il benessere fisico e psicologico della persona.

COSA FACCIAMO?

Realizzamo progetti pilota innovativi/sperimentali a favore delle persone affette dalla malattia di Alzheimer con finalità riabilitative, soprattutto nelle prime fasi della malattia e che presentano lievi o moderate compromissioni cognitive e funzionali.

Informiamo ed organizziamo corsi di formazione per Volontari, Famigliari ed Operatori.

Attiviamo gruppi di auto mutuo- aiuto e sostegno psicologico per le famiglie.

Promuoviamo e sensibilizziamo la cittadinanza all’accoglienza delle persone affette dalla malattia di Alzheimer attraverso uscite sociali e culturali sul territorio.

IL SOGNO DEL PRESIDENTE BRUNA DI BERARDINO

Voglio creare un movimento di consapevolezza e di positività diffondendo su tutto il territorio l’idea che le cose possano essere possibili e che sinergie, competenze e sensibilità possono fare la differenza. Come? Abbattendo lo stigma dell'Alzheimer associato all'idea di demenza, favorendo la socializzazione di persone affette dalla malattia e dei loro familiari in contesti pubblici e quotidiani e cercando di far comprendere che le persone affette dalla malattia di Alzheimer, soprattutto di grado lieve/moderato possono condividere percorsi ed attività comunemente riconducibili a persone cosiddette “sane.”

Per realizzare questo movimento è fondamentale un lavoro in rete, sensibilizzando il potere dell’unione e l’importanza della condivisione per fare realmente “ comunità”.

Questo può essere possibile solo se…. chi detiene più potere non viva gli spazi e i servizi come un prolungamento della propria casa ma come proprietà di tutti i cittadini.

Detto ciò affermo anche però che l’associazione è fortemente radicata sul territorio e che collabora con Enti e Istituzioni Privati perché al loro interno ci sono anche persone che lavorano seriamente ed attivamente, facendo un ottimo lavoro con i quali condividiamo lo stesso obiettivo: fare comunità.

L’Associazione crede fortemente nella solidarietà umana e per questo essa è molto ricca di preziose risorse umane.

All’interno lavorano attivamente 20 figure professionali interdisciplinari:

dalla neuro scienziata alla psicologa,

dall’educatrice all’assistente sociale ,

inoltre psicoterapeuti, neuropsicologi,

1 danzaterapeuta,

1 musicoterapeuta,

1 trainer in PNL,

1 sociologa

1 insegnante di ginnastica,

1 amministratore di sostegno,

1 insegnante di tangoterapia

Inoltre ci sono diversi volontari formati.

Tutti operano in modalità gratuita.

Per tale motivo è una Associazione “forte”che può garantire servizi di qualità e sopratutto a lungo termine, dotata di ampia plasticità mentale che le permette di di rimodellarsi continuamente in base ai bisogni.

Trasporto: E’ possibile usufruire del Servizio del trasporto grazie alla collaborazione ormai decennale con la CRI di Pesaro.

ATTIVITA’

Riabilitazione/ stimolazione cognitiva con supporti multimediali ,

danzaterapia,

musicoterapia ,

tango terapia ,

attività motoria,

aromaterapia,

attività occupazionali e socializzanti,

laboratori artistici e plurisensoriali,

Uscite all’esterno con l’obiettivo di integrare le persone affette dalla malattia di Alzheimer sul territorio, creando collaborazioni con circoli ricreativi ,centri sociali , aziende agricole,musei,cinema e biblioteche da far frequentare a famiglie e malati.

 

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