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ASSOCIAZIONE “NONNOMINO”



 

" NONNOMINO ONLUS" è una Associazione iscritta al Registro Regionale del Volontariato delle associazioni/cooperative sociali al N. n. 2205 CF.92039050411 con sede legale nella provincia di Pesaro e Urbino comune di Pesaro indirizzo Via Canonici, 21 CAP 61122.

A CHI SI RIVOLGE?
Ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie con l'obiettivo di aiutarli il più possibile a rimanere nel proprio contesto famigliare e sociale di appartenenza.
Agli Adulti/Anziani come prevenzione, al fine di poter contrastare eventuali rischi di isolamento sociale, promuovendo l'autostima ed il benessere fisico e psicologico della persona.

STORIA
L 'Associazione Nonnomino nasce nel 2007 dalla volontà di Riccardo Baronciani in seguito alla morte del padre Delmino ammalato di Alzheimer - soprannominato " Mino" ( dal quale l' Associazione prenderà il nome ) , insieme ad altri familiari che hanno condiviso l'esigenza di strutturarsi in un contesto associativo all'interno del quale potersi riconoscere e partecipare attivamente.
Nello stesso anno Di Berardino Bruna viene eletta presidente dell'Associazione e da allora è tuttora in carica, Riccardo Baronciani è il vice-presidente a tutt'oggi.
Questa scelta deriva dal riconoscere alla Sig.ra Di Berardino formazione ed esperienza specifica nell'ambito della malattia , in seguito al lavoro svolto sin dal 1998 nei servizi sul territorio e dagli incarichi ricoperti .

COSA FA?
→ Progetti pilota innovativi/sperimentali a favore delle persone affette dalla malattia di Alzheimer, soprattutto con finalità riabilitative, di grado lieve/moderato che presentano modeste compromissioni cognitive e funzionali.
→ Attività di prevenzione e di socializzazione per Adulti/ Anziani per il loro benessere fisico e psicologico
→ Informazione sui diversi gradi della malattia: fornisce indicazioni sugli strumenti da adottare , quali consigli e strategie, per poter Prevenire e Gestire le possibili alterazioni comportamentali che può manifestare una persona affetta dalla malattia di Alzheimer.
Corsi di formazione per Volontari, Famigliari ed Operatori
Attività cognitive, plurisensoriali, motorie e socializzanti
→Gruppi di Auto Mutuo Aiuto per le famiglie
Sostegno psicologico individuale o in piccoli gruppi
→Uscite ed integrazione nel territorio
Promuove e sensibilizza la cittadinanza all'accoglienza delle persone affette dalla malattia di Alzheimer al fine di prevenirne il rischio di isolamento sociale

DOVE?
L'associazione gestisce due Centri di aggregazione sociale nati il 21 aprile 2015, rivolto alle persone affette dalla malattia di Alzheimer di grado lieve/moderato integrato con anziani che non presentano nessuna patologia nelle seguenti sedi:
→Comune di Vallefoglia in localita' Bottega in Via Papa Giovanni XXIII N.28
→Comune di Pesaro c/o il Centro Socio-Culturale "Il Salice Gualdoni"Via Petrarca n16

COME SI ACCEDE?
Tramite modulo di domanda di iscrizione all'Associazione

EROGAZIONE DEL SERVIZIO
Apertura Centro Bottega di Vallefoglia
Martedì mercoledì giovedì venerdì ( dalle 9.00 alle 12.00)
Lunedì pom. ( dalle 15,00 alle 18,00)
Mercoledì pom.( solo per attività cognitive individualizzate)

Apertura Centro di Pesaro
Lunedì ( 9.00 alle 12.00)
Mercoledì (9,00 alle 12,00)
(E' previsto un ampliamento delle giornate di apertura)

FINALITÀ
Integrare le persone affette dalla malattia di Alzheimer in fase iniziale con Adulti/Anziani che non presentano nessuna patologia
Migliorare la qualità dei vita dei malati e delle loro famiglie, portare sollievo e restituire un ruolo e dignità sociale.
Dare la possibilità ad Adulti/Anziani che non presentano nessuna patologia di poter partecipare a attività cognitive e socializzanti come prevenzione per un possibile rischio di solitudine, depressione e isolamento sociale, mirate al proprio benessere fisico e psicologico.
Cercare di riportare le persone affette dalla malattia di Alzheimer a condividere percorsi ed attività comunemente riconducibili a persone "sane"

OBIETTIVI
Far partecipare ad attività cognitive motorie e socializzanti le persone affette dalla malattia di Alzheimer nella fase iniziale della malattia
Far comprendere alle Istituzioni che l'Alzheimer non è solo una malattia di tipo "sanitario" ma è profondamente "sociale" e quindi necessita di una maggiore integrazione socio-sanitaria.
Contrastare l'isolamento sociale dei Malati di Alzheimer e delle loro famiglie attraverso un coinvolgimento attivo della cittadinanza, e soprattutto nella cittadinanza
Realizzare una maggiore omogeneità di informazione sul territorio creando altri Servizi nell'entroterra (Integrati innovativi e sperimentali) avendo come esempio pilota il Centro (di Bottega di Vallefoglia)

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