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Signora ritrovata grazie a Filo Arianna

Signora affetta dalla malattia di Alzheimer si smarrisce,
ma viene ritrovata grazie al “FILO DI ARIANNA”



È proprio il caso di dire che la tecnologia ha aiutato la sig.ra Bartolucci A.M.
La donna che si reca quotidianamente in una struttura in pullman, il 14 Marzo 2017, per un errore da parte del servizio di trasporto è stata fatta salire in un altro mezzo.

Fortunatamente indossava “il filo di arianna”, un dispositivo con il quale la sig.ra è monitorata 24h/24h.

Infatti, circa un anno, fa l’Associazione Nonno Mino onlus, che si occupa dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie, è venuta in possesso di questi dispositivi facenti parte del cosiddetto “progetto diogene”, promosso dal Ministero dell’Interno, Ministero della Salute e Ministero delle Politiche Sociali (con protocollo di intesa il 31 settembre 2015 a Roma).

L’associazione si è fatta promotrice (anche grazie all’aiuto di alcuni sponsor locali) di tal progetto-pilota per le Marche ed ha distribuito gratuitamente alcuni di questi congegni.

Le figlie della sig.ra Bartolucci, dopo essere state allertate della “scomparsa” della propria madre, non hanno esitato ha comporre il relativo numero verde collegato al PROGETTO DIOGENE ed in pochissimo tempo hanno saputo esattamente dove si trovava la loro cara madre provvedendo poi al suo recupero.

La famiglia PERENTIN-BARTOLUCCI ringrazia pubblicamente l’Associazione Nonno Mino Onlus e l’ingegnere Luciano De Petris che ha coordinato la ricerca della signora attraverso la centrale operativa e dice “riteniamo che questo progetto possa aiutare tantissimo le famiglie che hanno i malati di Alzheimer e lo riteniamo un elemento indispensabile nella  loro vita quotidiana”




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